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La via della Transumanza

La transumanza è un modello di vita pastorale, propria dell’area mediterranea e dell’Europa Orientale è lo spostamento stagionale del bestiame guidato, dall’alba al tramonto, da gruppi di pastori tra la montagna e la pianura lungo percorsi costanti.
I pastori e i loro animali tradizionalmente si trasferivano nelle zone di montagna agli inizi dell’estate per far ritorno in pianura quando cominciavano i primi freddi autunnali.
Dal 2019 è inserita con i suoi percorsi nel patrimonio UNESCO e può ancora rappresentare un volano di crescita economica e sociale per la Basilicata così fortemente interessata a migliorare la qualità della vita dei suoi centri minori attraversati da strade erbose.

Il Sistema dei Tratturi Lucani

La provincia di Matera custodisce uno dei sistemi di tratturi più importanti del Mezzogiorno d’Italia, testimonianza di una civiltà pastorale millenaria che ha plasmato il paesaggio e la cultura del territorio. I tratturi sono “beni di interesse archeologico” soggetti a parere vincolante della soprintendenza archeologica, rappresentando autentiche vie della memoria che raccontano secoli di transumanza.

Direzioni multiple e sistema storico


I tratturi, che da Matera attraversavano le colline di Pomarico e si dirigevano, tramite il fondovalle del Basento verso le montagne di S. Mauro, Accettura, Calvello, Laurenzana, formavano una complessa rete viaria che collegava i pascoli invernali della costa jonica con i pascoli estivi dell’Appennino lucano.
Nel 1959, il Commissariato delle vie armentizie ha contato lungo gli assi Puglia-Basilicata 14 tratturi, 71 tratturelli e 13 riposi, dove le greggi potevano sostare durante la transumanza, evidenziando l’importanza strategica del territorio materano nel sistema della transumanza meridionale.

Il Tratturo Matera-Montescaglioso

Il tratturo più significativo della provincia è quello che collega Matera a Montescaglioso, che si snoda per Km 37 nei comuni di Matera e Montescaglioso. Questo antico percorso parte dallo S.P. Miglionico-Ginosa, in località Mass. D’Alessio e termina sul confine con la regione Puglia, in località Fiumicello.

Il tratturo che costeggia la Gravina, ha un valore storico per intersecare un sistema di antiche vie di comunicazione che collegavano la Murgia materana con i pascoli pugliesi. La sua documentazione cartografica risale alla carta generale dei tratturi in scala 1:500.000 del 1912 a cura dell’Ufficio Tecnico di Finanza.

La Transumanza nel Parco della Murgia Materana

I percorsi della transumanza si caratterizzano per la loro marcata connotazione culturale e paesaggistica e possono quindi esercitare una funzione particolarmente attrattiva all’interno dell’aumentata sensibilità ecologico-ambientale, specie quando sono compresi entro parchi ed aree protette.
La riproposizione della transumanza bovina nei territori del Parco della Murgia Materana ha il valore di una forma di patrimonializzazione di un’attività appartenente al passato, trasformando antichi percorsi economici in itinerari culturali di grande valore.

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